Bloccare indirizzi IP

Bloccare indirizzi IP

Sulla necessità di alfabetizzazione informatica

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Faccio mio il commento del capitolo catalano della Internet Society a proposito di una controversa decisione dei giudici che ha portato al blocco di determinati indirizzi IP per combattere la pirateria (soprattutto quella legata allo streaming delle partite del campionato spagnolo di calcio).

Oltre a sottoscrivere quanto dicono aggiungo che, in primo luogo, è sorprendente (e preoccupante) constatare il potere esercitato dal gioco del pallone, ma - si sa - sono i soldi che fanno girare il mondo.

L’altro punto critico è l’incapacità di chi amministra la giustizia di comprendere a fondo la tecnologia con cui conviviamo ormai da decenni, le cui basi dovrebbero essere insegnate a scuola, perché fondamentali per capire come funziona il mondo in cui viviamo.

Quante persone che occupano posizioni di potere sanno la differenza fra World Wide Web e Internet, sanno come funziona Internet, che cos’è un indirizzo IP, un protocollo di comunicazione, un ipertesto?

E allora la domanda sorge spontanea: come possiamo fidarci di chi prende decisioni irreversibili su strumenti che non capisce?

Immagina un giudice che, per bloccare una stampante usata per fotocopiare libri piratati, decide di chiudere tutta la rete elettrica del quartiere. «Prevenzione», direbbe lui. O peggio, «tutela del diritto d’autore».

Il problema è culturale, non tecnico. È come chiedere a tua nonna di spiegarti come funziona il DNS, o pretendere che il Parlamento discuta seriamente di crittografia: non ce la possono fare. Non per colpa loro, ma perché nessuno li ha mai messi davanti a un terminale con ping e traceroute, né spiegato che un IP non è un indirizzo di casa ma più simile a un numero telefonico, dinamico, impersonale e spesso condiviso.

E se pensi che sto esagerando, prova a chiedere in giro quanti sanno che il web è solo una delle applicazioni che girano su Internet.

Serve un’alfabetizzazione digitale di base, estesa, trasversale. Altro che programmazione e Scratch in prima elementare: iniziamo da chi firma decreti, emette ordinanze, fa i palinsesti TV e si occupa di «transizione digitale» senza sapere come si imposta una password sicura.

Nel dubbio, io continuo a insegnare a chi vuole imparare. Anche a chi pensa che «IP» sia una catena di distributori di benzina.

→️ https://www.isoc.cat/isoc-cat/2025/04/09/sobre-la-decisio-de-bloquejar-adreces-ip/

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