Chiodi animati

Chiodi animati

La scuola estone di animazione passo uno

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Ieri ho visto un suggestivo documentario intitolato Handmade - A tale of stop-motion, che esplora la storia dello studio Nukufilm, una casa di produzione dell'Estonia, specializzata in animazione passo uno, o stop motion.

Questa tecnica consiste nel muovere passo dopo passo dei modelli, fotografarli dopo ogni movimento, e poi assemblare i fotogrammi per ottenere un'animazione. È uno dei trucchi più vecchi del cinema, usato fin dagli albori, e stranamente è sopravvissuto fino a oggi in modo quasi inalterato. La stessa Nukufilm produce film da oltre sessant'anni e continua ad affascinare il pubblico anche nell'era del digitale.

L'animazione passo uno richiede pazienza certosina, passione, precisione e creatività. Basti pensare che per un secondo di riprese sono necessarie 24 fotografie, per cui la produzione di un cortometraggio può durare mesi, o anche anni, a seconda della complessità dei personaggi da animare.

Sapevo che alcuni maestri di questa tecnica provenivano dall'Est Europa, ma ero ignaro del fatto che la scuola estone fosse un punto di riferimento nel settore, con maestri quali Elbert Tuganov, Rein Raamat o Heino Pars, veri e propri pionieri. Tuganov iniziò creando i titoli di testa dei film e da lì s'inventò animatore.

Il documentario spiega come durante l'epoca sovietica il governo sovvenzionasse le case di produzione, le quali tuttavia non avevano alcun controllo sul prodotto finito: una volta prodotto il film d'animazione, la distribuzione veniva centralizzata da Mosca e gli autori non ne sapevano più nulla.

Handmade racconta questo e altri aneddoti curiosi, come il fatto che in alcune opere gli autori estoni riuscissero a inserire elementi di critica sociale giocando sul fatto che la lingua, gli usi e i costumi estoni erano incomprensibili da parte dei burocrati russi. Senza contare il peso della censura: persino il cortometraggio che ho inserito qui sotto, intitolato Chiodi, vero e proprio capolavoro del genere nella sua pur apparente semplicità, suscitò più di una critica dei censori.

La stop motion mi ha sempre attratto, come già dicevo in un altro articolo sull'eccellenza dell'animazione italiana. Oltre alla sua estetica unica, ne apprezzo proprio la meticolosità, il lavoro di pazienza che c'è dietro, la costanza, la lentezza necessaria per ottenere il risultato voluto, forse perché sono qualità che vorrei avere anch'io in maggior misura.

Animazioni come queste sono anche una lezione di vita: invitano a rallentare, a guardare il mondo con uno sguardo più attento e ad apprezzare l'arte del creare, un passo per volta.

→️ https://nukufilm.ee/en/

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