Il software CmapTools nasce da un’idea del Florida Institute for Human & Machine Cognition (IHMC), un nome che suona serissimo e infatti lo è: un centro di ricerca americano che si occupa di interazione tra esseri umani e macchine. Ma calma: Cmap è gratuito, facile da usare e pensato per migliorare il modo in cui apprendiamo e comunichiamo concetti complessi.
Il cuore del programma è la mappa concettuale: uno strumento visuale per rappresentare la conoscenza. In sostanza, si prende un concetto, lo si collega ad altri concetti con frasi-legame (tipo «causa», «è parte di», «comporta») e si ottiene una struttura reticolare che mostra come si relazionano fra loro i concetti.
Non è un semplice diagramma. E non è nemmeno una mappa mentale, con cui spesso viene confusa. Le mappe mentali sono più libere, personali, spesso radiali; le mappe concettuali invece sono più strutturate e semantiche: puntano a chiarire come e perché i concetti sono legati, non solo a ricordarli.
A chi è diretto Cmap? Praticamente a tutti:
Uno dei punti forti di Cmap è che consente non solo di costruire la mappa, ma anche di condividerla online, collaborare in tempo reale, aggiungere link, documenti, immagini e note. È un piccolo ecosistema per la gestione della conoscenza, il knowledge management e knowledge mapping, senza costi e senza fronzoli.