Da qualche tempo il cinema spagnolo ha iniziato a distinguersi in un genere, il thriller, che forse non è quello con cui gli spettatori associano di solito le produzioni cinematografiche di questo paese.
I registi spagnoli, a volte con budget contenuti, hanno saputo creare storie ricche di suspense e colpi di scena che tengono gli spettatori incollati allo schermo. Fra i tanti, spicca il talento di Oriol Paulo, ma sono diversi gli autori che hanno portato il thriller spagnolo a occupare un posto di rilievo anche livello internazionale.
Le ragioni di questa diffusione e del successo riscontrato non sono facili da definire.
Alcuni critici affermano che il thriller si presta meglio di altri a rappresentare la Spagna contemporanea con uno sguardo crudo e realistico.
Altri menzionano il fatto che le piattaforme di streaming hanno obbligato gli autori a calcare la mano sulle emozioni forti, per catturare l'attenzione degli spettatori in un catalogo sempre più vasto.
Parte del successo si dovrebbe all'ambientazione delle storie in luoghi familiari. Questo crea un forte senso di identificazione nel pubblico, il quale è anche attratto dai temi affrontati. Quasi sempre le trame riflettono infatti le paure della società spagnola: la corruzione politica, il terrorismo, l'eredità del fascismo, la paura nei confronti del diverso, la brutalità poliziesca, la crisi economica.
I protagonisti sono spesso personaggi «comuni», persone ordinarie, non eroi stereotipati o con superpoteri. E altrettanto spesso è presente un'ambiguità morale di fondo, non sempre risolta, per cui il film lascia lo spettatore senza risposte.
A livello di produzione, quasi tutti questi film si distinguono per l'alta qualità della regia, della sceneggiatura e della recitazione. Gli attori spagnoli, come Luis Tosar, Jose Coronado, Belén Rueda, Javier Gutiérrez o Antonio de la Torre, solo per citarne alcuni, si sono dimostrati ottimi interpreti, capaci di dare forza e personalità a personaggi complessi e realistici.
Un altro elemento comune da non sottovalutare è la violenza, che non arriva alla violenza gratuita tipica, ad esempio, dei poliziotteschi italiani, ma che viene mostrata in modo realistico e giustificato, anche come mezzo per sottolineare l'ambiguità morale dei personaggi.
In estrema sintesi, questa stagione fortunata del thriller spagnolo è il risultato di una combinazione di fattori, tra cui il talento dei registi e degli attori, la capacità di rinnovare il genere, il successo internazionale e il ruolo delle piattaforme di streaming.
Segnalo alcuni titoli fra quelli che ho visto e rimando alla tabella in calce per un elenco più esaustivo, pur sempre incompleto, anche perché molti film non sono ascrivibili a un solo genere.
El cuerpo (2012), Oriol Paulo, 7.6 su IMDB (it. Il corpo) - Avvincente thriller che segue la misteriosa scomparsa di un cadavere da un obitorio, pieno di colpi di scena.
Contratiempo (2016), Oriol Paulo, 8.0 su IMDB (it. L'ospite invisibile) - Un giallo intrigante dove bugie e alibi si intrecciano in un caso di omicidio.
Durante la tormenta (2018), Oriol Paulo, 7.4 su IMDB (it. Il miraggio del passato) - Un mix di thriller e fantascienza che esplora le conseguenze di viaggi nel tempo.
Tarde para la ira (2016), Raúl Arévalo, 7.0 su IMDB (it. La vendetta di un uomo tranquillo) - Una madre single e lavoratrice, moglie di un autista in fuga che sta per essere rilasciato, viene avvicinata da un uomo modesto e gentile, completamente ignara delle sue imperscrutabili motivazioni.
Los ojos de Julia (2010), Guillem Morales, 6.7 su IMDB (it. Gli occhi di Julia) - Thriller psicologico su una donna che indaga sulla morte della sorella gemella mentre combatte contro la cecità.
La isla mínima (2014), Alberto Rodríguez, 7.9 su IMDB (it. La isla mínima) - Thriller ambientato negli anni '80, un True detective alla spagnola, uno dei miei preferiti.
La cara oculta (2011), Andrés Baiz, 7.3 su IMDB (it. La faccia nascosta) - Un thriller psicologico su relazioni e segreti nascosti.
Mientras duermes (2011), Jaume Balagueró, 7.2 su IMDB (it. Mentre dormi) - Un thriller che esplora l'ossessione di un portiere nei confronti di una residente.
| Titolo originale | Titolo italiano | Anno | Regista | Voto su IMDb |
|---|---|---|---|---|
| El cuerpo | Il corpo | 2012 | Oriol Paulo | 7.6 |
| Contratiempo | L'ospite invisibile | 2016 | Oriol Paulo | 8.0 |
| Durante la tormenta | Il miraggio del passato | 2018 | Oriol Paulo | 7.4 |
| Los renglones torcidos de Dios | Gli strani casi di Dio | 2022 | Oriol Paulo | 7.0 |
| Los ojos de Julia | Gli occhi di Julia | 2010 | Guillem Morales | 6.7 |
| La habitación de Fermat | La stanza di Fermat | 2007 | Luis Piedrahita, Rodrigo Sopeña | 6.7 |
| El silencio de la ciudad blanca | Il silenzio della città bianca | 2019 | Daniel Calparsoro | 5.4 |
| Hierro | Hierro | 2009 | Gabe Ibáñez | 5.7 |
| La isla mínima | La isla mínima | 2014 | Alberto Rodríguez | 7.2 |
| Orígenes secretos | Origini segrete | 2020 | David Galán Galindo | 6.1 |
| El habitante incierto | L'ospite inatteso | 2004 | Guillem Morales | 6.8 |
| Secuestro | Rapimento | 2016 | Mar Targarona | 6.4 |
| Tu hijo | Tuo figlio | 2018 | Miguel Ángel Vivas | 6.1 |
| Hogar | L'inquilino | 2020 | David Pastor, Àlex Pastor | 6.4 |
| La cara oculta | La faccia nascosta | 2011 | Andrés Baiz | 7.3 |
| Mientras duermes | Mentre dormi | 2011 | Jaume Balagueró | 7.2 |
| Musarañas | Il nido della follia | 2014 | Juanfer Andrés, Esteban Roel | 6.7 |
| Películas para no dormir: Para entrar a vivir | Affittasi | 2006 | Jaume Balagueró | 6.2 |
| No habrá paz para los malvados | Non avrai pace | 2011 | Enrique Urbizu | 7.0 |
| El reino | Il regno | 2018 | Rodrigo Sorogoyen | 7.1 |
| Tarde para la ira | La vendetta di un uomo tranquillo | 2016 | Raúl Arévalo | 7.0 |
| Adiós | Adiós | 2019 | Paco Cabezas | 6.1 |
| La hija | La figlia | 2021 | Manuel Martín Cuenca | 6.2 |
| La caja 507 | La caja 507 | 2002 | Enrique Urbizu | 7.2 |
| Quien a hierro mata | Occhio per occhio | 2019 | Paco Plaza | 6.6 |
Se noti la mancanza di qualche titolo che dovrebbe esserci, segnalamelo nei commenti o scrivimi.