...niente di meglio di un bell'orologio online, condito con un sito per calcolare quanto fatturare all'ora e quante persone raggiungere per crearsi un'attività economica basata sulla creatività.
Insomma, la solita dozzina di link random per i quali è sempre un'impresa scrivere un'introduzione.
Ma mi spiace sbatterteli lì in faccia senza dirti niente, pare poco carino.
Da queste parti tutto procede sempre uguale.
Dato che questa newsletter è anche un modo per non ripetermi, avviso parenti e amici che Sara tornerà dall'anno di studio in Wyoming fra il 4 e il 6 giugno. Sta andando tutto bene, anche se dopo 9 mesi inizia ad esserci qualche accenno di nostalgia.
Se hai commenti o critiche, scrivimi: qualsiasi riscontro è sempre ben accetto.
A sabato prossimo,
Marco Cevoli ( *︾▽︾)
Un orologio in cui l'ora è presente...
Consueto progetto inutile ma affascinante.
Front-end web che rispettano la privacy per i servizi più diffusi
Che cos'è un front-end alternativo?
Sono programmi che visualizzano i contenuti di altri siti con un'interfaccia alternativa, di solito per evitare il tracciamento e rispettare la privacy.
E spesso tolgono tutti gli ammennicoli rendendo la navigazione più snella. Installare uno di questi front-end non è alla portata di tutti, ma se ti piace smanettare un po', è un esercizio che dà soddisfazione.
Non sono dedito alle battaglie contro le corporation e men che meno al turpiloquio, però mi è sembrato un sito degno di essere segnalato, come esempio di database di nicchia.
Più di dieci anni fa, l’editore di Wired Kevin Kelly scrisse un saggio intitolato «1.000 True Fans», prevedendo che internet avrebbe consentito ad ampie fasce di persone di guadagnarsi da vivere grazie alle proprie creazioni, a patto di avere almeno 1000 veri fan. Li Jin, in questo articolo, abbassa la soglia a 100...
→ a16z.com
Molti freelance e creativi sono confusi sulla loro tariffa minima e potrebbero lavorare per molto meno di quello che effettivamente meritano.
Da questo calcolatore si ottiene la tariffa oraria minima che serve per sopravvivere.
Illuminante articolo di un vero nomade digitale che fa il resoconto di un anno trascorso in giro per il mondo, dettagliando entrate e uscite e dando - tutto sommato - un quadro molto meno idillico di quello che molti millantano sui social.
Questo è il modo in cui un bambino di 3 anni vede la città: e non è molto bello.
Un nuovo strumento aiuta gli urbanisti a vedere le città dal punto di vista di un bambino di 3 anni, così da poterle migliorare.
Ne parla FastCompany.
Basta, ve ne prego. Il prossimo che scrive o afferma che "in Italia abbiamo il 70% del patrimonio artistico mondiale", lo mando a fare il tour dei templi buddisti della Malesia.
→ agi.it
Dal blog di Paolo Attivissimo, Il Disinformatico, una puntata del podcast per la RSI in cui spiega l'importanza di Mastodon, la più grande rete di micro blogging open source, libera e decentralizzata.
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Marco Cevoli (I deliri diari)
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