Anni fa aprii, insieme a un amico appassionato ed esperto di fumetti, un blog sui comics, ma per vari motivi non lo portammo avanti. I primi cinque post che pubblicammo erano delle minischede sui 10 fumetti da possedere assolutamente. Li ho riuniti qui, aggiungendo i cinque titoli che mancavano per arrivare alla cifra tonda.
Attenzione! È una lista completamente opinabile. Ogni lettore appassionato di fumetti avrà i suoi dieci titoli sacri, forse cento, o mille. Questa è la mia, che inizialmente aveva come unico criterio arbitrario quello di selezionare opere disponibili su Amazon.
Se vuoi approfondire l’argomento e partire da un elenco davvero ampio e ben documentato, c’è un libro imprescindibile: 1001 fumetti da leggere prima di morire di Paul Gravett (tit. or. 1001 Comics You Must Read Before You Die, 2011), pubblicato in Italia da Atlante nel 2013, ISBN 978-8874550968.
Ecco i dieci titoli.
https://www.goodreads.com/book/show/90967.Popeye_Vol_1
Il primo volume di sei ristampa l’integrale di Popeye. Sublime.
La raccolta completa. Lasciate perdere i Peanuts e godetevi un bambino vero. Ne parlavo anche qui e qui.
The Carl Barks Library dell’editoriale Another Rainbow è composta da 10 set di 3 volumi ciascuno, alloggiati in comodi cofanetti. Naturalmente esistono edizioni più economiche delle storie di Barks (e a colori, come quella della Fantagraphics), ma questa è la raccolta filologica più completa.
In agili volumetti brossurati gli americani (ma 20 anni prima lo fecero in bianco e nero gli inglesi della Titan Books) hanno raccolto il vero capolavoro di Alan Moore: la sua versione della Cosa della Palude.
Tutta la run delle giornaliere di Floyd Gottfredson (1931-1975) da avere, anzi, da studiare a scuola. L’America, dagli anni ’30 alla metà dei ’70, si dipana sotto gli occhi del lettore. L’imborghesimento del Topo, la sua lenta ma inesorabile decadenza (da protagonista, a spalla, al nulla) è magnifica e tremenda insieme! Per meditare su quella grande macina di uomini, ideali e imperi che è la vita.
Il capolavoro spirituale e narrativo del "dio dei manga". Otto volumi per una parabola umana e filosofica senza pari.
Un capolavoro grafico e narrativo. Più che un fumetto, un affresco medievale. Disegnato con una perizia che sorprende ancor oggi.
Cinica, tenera, ribelle. L’infanzia vista come lente d’ingrandimento dei paradossi adulti. In alcune battute, tutta la geopolitica mondiale.
Un’opera monumentale sul trauma e sulla memoria. È riuscita nell’impensabile: fare dei topi un simbolo universale del Novecento.
Il ritorno del Cavaliere Oscuro reinventato. Politico, crepuscolare, punk. Ha cambiato i fumetti di supereroi per sempre.
Scrivimi nei commenti i tuoi 10, sono curioso.