L'articolo che anticipò tutto.
La rivoluzione del «sufficientemente buono», con cui si spiegava (all'epoca, 2009) il successo dell'mp3, ma che anticipava una tendenza ancora attuale.
È la stessa filosofia alla base del successo dei chatbot basati sugli LLM: meglio avere qualcosa di imperfetto qui, subito e (apparentemente) quasi gratis, che non qualcosa di perfetto, ma poco flessibile e inaccessibile.
Mi svoltò la vita.
Non a caso è lettura obbligatoria per tutti i nostri tirocinanti e collaboratori.
→️ https://www.wired.com/2009/08/ff-goodenough/