5 giorni all’anno

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Perché uso Total Commander per la gestione dei file

articoli software

I miei strumenti informatici preferiti: 1ª puntata.


Immagino che alla maggior parte dei lettori di questo blog sarà sfuggita una pagina che ho inserito qualche mese fa, quella dedicata agli strumenti (informatici) che considero indispensabili, i programmi che installo per primi quando compro un nuovo computer.

Con questo articolo mi piacerebbe iniziare una serie di approfondimenti in cui passerò in rassegna alcuni dei programmi citati, quelli che ritengo possano essere più utili a chi lavora abitualmente (e in modo intensivo) con il computer.

L’idea di trattare quest’argomento nasce anche dalla serie di incontri online che ho organizzato, il cosiddetto Progetto delle 100 persone, tuttora in corso. In quasi tutti i colloqui, a un certo punto, mi sono ritrovato a consigliare qualche programma. Conoscere lo strumento giusto per affrontare una certa attività sembra essere una necessità di tanti.

Prendendo spunto da un vecchio articolo che avevamo inizialmente pubblicato sul blog di Qabiria, la mia azienda di traduzioni, oggi partirò da Total Commander, un software per la gestione dei file.

Total Commander

Total Commander è senz’altro il primo programma che installo quando configuro un nuovo computer.

Non riuscirei a lavorare senza.

È una predilezione che viene da lontano. Acquistai la licenza di questo programma nel 2008, dopo averlo usato per molti anni in modalità di prova: mai spesi meglio trentasette euro! Il programma appartiene infatti alla categoria shareware. Si può provare per 30 giorni, dopo di che le funzionalità restano immutate, ma compare un fastidioso nag screen all’avvio. La licenza è perpetua, o almeno lo è al momento in cui scrivo (cioè, non va rinnovata ogni certo tempo).

A che cosa serve Total Commander?

Il mio lavoro di traduttore e ancor più quello di project manager comprende attività che vanno ben al di là della semplice traduzione e revisione o gestione di progetti. Comune a tutte le mansioni c’è la necessità di eseguire rapidamente e con efficacia operazioni sui file:

  • copiare uno o vari file,
  • rinominarli,
  • creare e spostare cartelle e directory,
  • caricarle e scaricarle in remoto tramite FTP,
  • comprimere e scompattare file ZIP.

Tutto ciò dev’essere eseguito in sicurezza e nel minor tempo possibile.

Riuscire a guadagnare tempo nella manipolazione dei file significa che ne avrò di più a disposizione per altre mansioni meno «meccaniche», con un maggior valore aggiunto, dove posso far valere le mie qualifiche professionali.

Un rapido calcolo empirico può dare la misura della questione.

Se un project manager gestisce 10 progetti al giorno e per ciascun progetto impiega 5 minuti per creare una struttura di cartelle e trasferire i file necessari, ridurre di 1 solo minuto questa performance significa guadagnare...

  • 1770 ore lavorative annuali / 8 ore al giorno = 221 giorni
  • 10 progetti al giorno × 221 giorni = 2210 progetti × 1 minuto guadagnato = 36,83 ore / 8 ore al giorno = 4,6 giorni

...quasi 5 giornate lavorative all’anno (contando 1770 ore lavorative annuali).

Di solito gli utenti meno esperti dal punto di vista delle tecnologie informatiche cercano di ottimizzare gli strumenti predefiniti del sistema operativo.

Per gli utenti Windows, ciò significa affidare tutta la gestione dei file all’Esplora risorse.

Schermata di Esplora Risorse

Con una certa pratica l’utente medio cerca di supplire con la propria velocità «manuale» alle limitazioni intrinseche del programma di casa Microsoft.

Non è raro vedere un project manager con cinque o sei istanze dell’Esplora risorse sovrapposte sul desktop che si destreggia facendo clic a cento all’ora da una finestra all’altra. Tuttavia, anche questi utenti devono rassegnarsi, soprattutto quando devono trasferire file via FTP o rinominare gruppi di file: per questi usi devono ricorrere ad altri applicativi specifici.

A questo punto sorge spontanea una domanda: ma non esiste qualcosa di meglio? La risposta è chiara: esiste e si chiama appunto Total Commander (già conosciuto come Windows Commander).

Gli Orthodox File Manager

Total Commander appartiene alla categoria degli Orthodox File Manager. Prima di addentrarci nell’analisi delle caratteristiche che rendono Total Commander il sostituto ideale dell’Esplora risorse, è bene conoscere qualche dettaglio «storico».

La definizione di Orthodox File Manager (OFM) è stata coniata dal dott. Nikolai Bezroukov, esperto russo di informatica per indicare i programmi di gestione file che possiedono, fra gli altri, un requisito fondamentale: l’utilizzo di 3 finestre, due simmetriche poste nella parte centrale dello schermo e chiamate «pannelli», che visualizzano un elenco di file ognuna, e un’altra finestra posta nella parte inferiore, chiamata «terminale» e di solito ridotta a una sola riga da cui è possibile eseguire programmi con parametri aggiuntivi.

Schermata di Total Commander

I due panelli possono essere dipendenti o indipendenti l’uno dall’altro, contrariamente a quanto avviene nell’Esplora risorse dove, nella sua configurazione consueta, il contenuto della parte di destra è sempre dipendente dalla selezione a sinistra.

Gli OFM vengono spesso chiamati «commander», perché derivano tutti dal celebre Norton Commander per DOS, creato dall’americano John Socha nel 1986, software che gli esperti di PC di vecchia data ricorderanno senz’altro. Io usavo Norton Commander sul mio primo computer, un laptop 386, quello su cui scrissi la tesi di laurea con Word 2.0...

Il fatto che dopo più di 20 anni i programmi basati su questo impianto teorico siano ancora d’attualità e vengano usati da centinaia di migliaia di utenti è una chiara dimostrazione del loro valore.

Conoscere e utilizzare nel modo giusto Total Commander, il più famoso fra gli OFM, può migliorare sensibilmente la produttività.

Naturalmente, Total Commander non è l’unico programma di questo tipo. Chi non volesse spendere può usare Double Commander che è completamente gratuito, oppure provare uno fra Speed Commander, Free Commander, Krusader o Gnome Commander e tanti altri ancora.

Vantaggi di Total Commander

Ma quali sono in definitiva i vantaggi pratici di Total Commander?

Un file manager come Total Commander è più rapido, più comodo e più pratico dell’Esplora risorse.

La maggior velocità è frutto non soltanto di una diversa e ottimizzata architettura di programmazione, ma anche una conseguenza del fatto che tutte le funzioni disponibili sono eseguibili tramite tastiera. È assai raro vedere utenti di Total Commander che ricorrono al mouse per manipolare i file.

La comodità deriva dal fatto di avere due viste indipendenti l’una dall’altra in una sola istanza del programma. Uno dei due pannelli riceve l’input dell’utente, ed è chiamato «pannello attivo», mentre l’altro costituisce la destinazione dell’operazione ed è chiamato «pannello passivo». In questo modo è facile avere sempre sott’occhio la struttura di cartelle senza perdere mai il focus. Le viste inoltre sono moltiplicabili a piacimento grazie a un sistema di schede.

Infine è più pratico dell’Esplora risorse perché riunisce in un’unica interfaccia varie funzioni fondamentali: cliente FTP integrato, possibilità di navigare e agire all’interno dei file compressi come se fossero cartelle, strumento per comparare file e directory (visualizzando le differenze), strumento per rinominare file in blocco, strumento per separare e ricongiungere file, tutto questo in un ambiente altamente configurabile e con una funzione di ricerca avanzata (non soltanto di file, ma anche di un testo specifico all’interno dei file).

L’enorme diffusione di Total Commander ha dato vita a un’ampia base di utenti, i quali hanno sviluppato numerosi plugin, installabili con un clic, che aumentano le già ricche funzioni.

Ecco comunque quali sono le caratteristiche dettagliate del programma così come si presenta out-of-the-box:

  • visualizzatore di file integrato in grado di visualizzare file di qualunque dimensione in formato testo sia con codifica ASCII sia ANSI;
  • i file compressi vengono trattati come sottocartelle; è possibile estrarre i singoli file dai file compressi, così come viceversa, aggiungerne; il programma di compressione appropriato (zip, rar, ace, lha, etc.) viene richiamato automaticamente;
  • compattatore zip integrato (dunque non c’è la necessità di installare a parte WinZip o simili);
  • scompattatori interni per zip, arj, lzh, tar, gz, cab (visualizza il contenuto dei file d’installazione di Windows, per esempio), rar e ace;
  • altri compattatori aggiuntivi possono essere installati come plugin;
  • il processo di compressione o scompattazione di file di grosse dimensioni può essere svolto in background, permettendo così all’utente di continuare il lavoro nel frattempo;
  • copia di file da un formato compresso all’altro senza necessità di scompattare/ricompattare;
  • strumento «multirinomina» in grado di cambiare il nome di più file seguendo regole specifiche o leggendo i nuovi nomi da un file di testo;
  • separazione e ricongiungimento di file di grosse dimensioni;
  • ricerca di file duplicati;
  • compara i file per contenuto, con la possibilità di modifica diretta;
  • sincronizza directory e sottodirectory, oppure una directory con un file zip;
  • previsualizzazione di miniature nell’elenco file;
  • supporto per drag & drop da qualunque altra applicazione Windows (Esplora risorse, desktop, etc.);
  • accesso diretto alle risorse di rete;
  • linea di comando per l’esecuzione di programmi con parametri;
  • barra dei bottoni e menu d’inizio configurabili a scelta; consente di inserire un link ai programmi usati più spesso;
  • codifica e decodifica file nei formati uue, xxe e mime;
  • visualizzazione e selezione di file filtrati a seconda di vari parametri (dimensione, data, contenuto);
  • funzioni di ricerca anche su più dischi e all’interno di file compressi (anche mediante espressioni regolari;
  • cliente FTP integrato (supporta fra l’altro proxy, fxp e funzioni CHMOD);
  • possibilità di copiare i nomi di uno o più file (con o senza il relativo percorso completo) negli appunti di Windows, ad esempio per generare elenchi di file contenuti in una cartella specifica;
  • possibilità di definire colori a scelta per differenti tipi di file o per file che corrispondono a determinati criteri (per esempio, è possibile visualizzare in rosso tutti i file che superano una certa dimensione, oppure in verde i file di Excel, etc.).

A questo impressionante elenco di funzionalità bisogna aggiungere il fatto che i punti deboli di Total Commander sono veramente pochi, anche perché il programma creato dallo svizzero Christian Ghisler ha alle spalle oltre 20 anni di sviluppo (la prima release è del 1993).

Una delle poche pecche è che non c’è un’integrazione fra il visualizzatore integrato (F3) e l’editor (F4), ovvero non si può passare direttamente dall’uno all’altro. Oltre a questo, il programma può bloccarsi quando ci sono problemi di connessione con l’FTP o con i lettori ottici (ad esempio quando il lettore di CD-ROM non risponde a causa di un disco difettoso), ma sono problemi secondari che non dipendono dal programma stesso.

Forse il «difetto» principale è proprio la straordinaria ricchezza di funzioni, che può allungare il periodo di apprendimento.

Durante il periodo iniziale, si può fare un po’ fatica ad adattarsi a un nuovo metodo di gestione basato sulla tastiera e sulle due finestre parallele.

Il mio consiglio è di non demordere: in breve tempo i vantaggi compenseranno ampiamente gli sforzi profusi.

Sono fra l’altro disponibili numerose guide che ne spiegano il funzionamento di base e avanzato. Consiglio di partire dal wiki ufficiale di Total Commander o dalla pagina dei tutorial, senza lasciarsi spaventare dalla grafica anni novanta del sito...

Per concludere, un breve sondaggio: su quale altro programma vuoi che scriva il prossimo post? Dimmelo nei commenti!

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