Oggi inauguro l'ennesima versione di marcocevoli.com: nuovo sistema, nuova grafica, nuovi (?) contenuti.
Se state leggendo questo articolo state ammirando in tutto il suo glamour anni settanta il mio nuovo sito. È l’ultimo capitolo di una storia iniziata nel 2004, con l’acquisto del dominio marcocevoli.com.
In precedenza avevo avuto vari siti, ma sempre su domini gratuiti e piuttosto estemporanei. Di uno ero molto soddisfatto, il cosiddetto Vorces Kabinett. Rivisto adesso fa un po’ tenerezza. Sono anche passati quasi vent’anni...
Dopo l’acquisto del nome a dominio, quattordici anni fa, misi online un sito molto semplice, costituito da una serie di pagine HTML, la cui home si presentava così:

Devo ammettere che avrei fatto bene a mantenere quell’impostazione. Un classico non tramonta mai.
Un successivo restyling avvenne nel 2011 o giù di lì. Dopo qualche esperimento con Joomla, decisi di passare a Drupal. Purtroppo di lì a breve il sito venne compromesso a causa di una falla di sicurezza e non ne ho uno screenshot. Ricordo che preparai alcune illustrazioni vettoriali usando immagini stock. Allora mi sembravano molto moderne e stilose. Oggi molto meno. Questo era il mio avatar sulla home:

Mentre queste erano le immagini corrispondenti ad alcune sezioni, rispettivamente «servizi», «credenziali» e «tariffe»:



Provato dalla complessità dei CMS convenzionali, decisi di provarne uno drag-and-drop, Concrete5, la cui incarnazione è durata all’incirca dal 2015 ad oggi, prima con questa veste:

E successivamente, fino a pochi giorni fa, con questa:

Il sito odierno l’ho sviluppato invece con Grav, un CMS flat-file. I sistemi di questo tipo non salvano i contenuti in un database, ma in una serie di file di testo, rendendo molto più snella la creazione, la gestione, il backup e anche la traduzione. A questo riguardo, ho in progetto di scrivere - per il blog di Qabiria - un articolo con la spiegazione del procedimento completo per rendere multilingue tramite GIT e OmegaT un sito creato con Grav.
Aggiornamento 2022: ecco l’articolo che spiega come tradurre un sito sviluppato con Grav.
Nonostante nel piè di pagina vengano indicate le quattro lingue in cui dovrebbe essere disponibile il sito, per il momento è attivo soltanto l’italiano. Anche in futuro il blog sarà soltanto in questa lingua.
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