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Come installare un aggregatore di feed RSS su un server casalingo.


Dopo l’ultimo post, stranamente riguardante un argomento serio, per riportare il blog al suo consueto livello d’inconcludenza condivido la mia ultima «prodezza» informatica, l’installazione di un lettore di feed RSS self-hosted sul NAS di casa, che suona molto a supercazzola 🤪, ma vi assicuro che non lo è.

Ora, dato che i miei quattro lettori sono per lo più italiani e hanno una vita al di là dello schermo del computer (a differenza del sottoscritto) sono probabilmente necessarie alcune spiegazioni.

Il problema

Partiamo ab ovo 🐣.

Ultimamente ho scoperto qualche bel sito e qualche informazione meritevole di attenzione attraverso la sezione Notizie di Facebook. Incredibile, ma vero! Pare che su Facebook non ci siano soltanto gattini.

Gli algoritmi di marketing che scandagliano tutti i contenuti con cui interagisco su Facebook (così come fanno quelli di Google o di Amazon) sono ormai talmente sofisticati da suggerirmi prodotti o servizi che effettivamente o mi servono, o m’interessano, senza contare le tante volte in cui mi hanno indicato prodotti o servizi da me già acquistati.

Tuttavia, mi scoccia alquanto dover dipendere dall’interfaccia un po’ bislacca di Facebook, studiata per impedire di ritrovare le cose (o almeno a me succede così: quando voglio recuperare qualcosa non lo trovo mai...)

Così mi sono fermato un attimo a riflettere sul modo in cui potevo attingere dalle stesse fonti senza per forza passare dal sito azzurro di Zuckerberg.

Si noti che non sono per niente preoccupato o infastidito dalle questioni etiche di fondo. Ovvero, m’interessa relativamente poco che Facebook (e tutte le altre corporation) prendano i miei dati, tutti i miei dettagli, e mi propinino offerte senza sosta. Non sono preoccupato perché, in fondo ai cosiddetti funnel, il numero della carta di credito lo devo ancora inserire io a mano, se voglio. E (a volte) riesco ad astenermi dal farlo. Naturalmente, anch’io come tanti, ho pensato più di una volta che se questi strumenti fossero usati da un regime autoritario o dittatoriale, allora sì che ci sarebbe da preoccuparsi... (come purtroppo avviene in altri paesi).

Quindi, il mio modestissimo scopo era soltanto quello di trovare il modo di ricevere un flusso di notizie interessanti prescindendo da Facebook e mantenendo il controllo sulla scelta delle fonti.

Questa frase già racchiude gli indizi della soluzione:

  • flusso
  • notizie
  • controllo

Che cos’è un web feed

Dicevamo: il flusso. Guarda caso, esiste un preciso sistema per diffondere e ricevere notizie pubblicate online, chiamato appunto feed, «flusso». Un web feed, o semplicemente feed, è un’unità d’informazioni formattata secondo precise specifiche per rendere interpretabili e interscambiabili tali informazioni fra applicazioni diverse.

Gli standard più usati sono Atom e RSS. Non sono tecnologie particolarmente recenti: la prima versione di RSS risale al 1999, oltre vent’anni fa.

In pratica si tratta di un particolare formato per distribuire contenuti. Chiunque abbia un sito che viene aggiornato di frequente può creare un file XML formattato secondo uno degli standard citati (Atom o RSS), con il titolo e una descrizione del contenuto pubblicato. Tutti i moderni sistemi per creare siti (ad es. WordPress o Joomla) generano questo file in automatico, non è necessario crearlo manualmente.

Gli utenti interessati ai contenuti di quel sito possono usare un apposito programma (chiamato «aggregatore» o cliente di RSS) per leggere i contenuti distribuiti attraverso il feed, senza dover per forza visitare il sito in questione.

Quale aggregatore usare

Fino a qualche anno fa usavo Google Reader, che era un servizio offerto da Google lanciato come beta nel 2005 e ritirato nel 2013. All’epoca della sua chiusura passai a Feedly, il quale tuttavia viene offerto come freemium e quindi con funzioni limitate nella sua versione gratuita. Successivamente provai, solo per qualche giorno, anche Inoreader, la cui versione gratuita consente l’iscrizione a un massimo di 150 fonti, senza che mi suscitasse grande entusiasmo.

Da allora ero alla ricerca di un’alternativa. Spulciando vari siti è emersa la possibilità di installare un aggregatore su un proprio server, opzione che mi è sembrata molto opportuna, dato che dispongo di un NAS Synology (un server di file), su cui si possono installare applicazioni attraverso il sistema operativo integrato (DiskStation).

Interfaccia del sistema operativo DiskStation Synology

Uno dei programmi più consigliati su vari forum era Tiny Tiny RSS (a volte abbreviato come TTRSS), molto completo ma senza essere un cosiddetto bloatware.

Soluzione fai da te

Ho deciso dunque di provarci.

Innanzi tutto ho controllato che il mio server avesse i requisiti hardware sufficienti per l’installazione. Una volta assodato che li aveva, ho scelto di installare Tiny Tiny RSS attraverso Docker. Semplificando al massimo, Docker è un programma che serve a installare programmi come pacchetti separati, ma senza la necessità di installare e mantenere macchine virtuali. Complicato? Probabilmente sì, ma non è necessario capire come funziona per poterlo usare.

In pratica basta scaricare da Docker il «pacchetto» giusto, configurare qualche parametro e lanciarne un’istanza. Tiny Tiny RSS tuttavia per funzionare ha bisogno di un database MySQL e - dato che gira su una certa porta - dall’interfaccia di amministrazione del router bisogna aprire quella porta al traffico.

A sua volta, per poter creare un database MySQL avevo bisogno dell’applicazione MySQL che dovuto installare tramite un apposito pacchetto, sempre via Docker, seguendo istruzioni reperite a partire da Reddit.

Il NAS consente di gestire i database MySQL attraverso PHPMyAdmin. Peccato che per qualche motivo sul mio sistema non ci fosse modo di accedere all’interfaccia web di PHPMyAdmin.

Quindi, come spesso accade in ambito informatico, per completare un’azione apparentemente semplice (installare 1 programma, l’aggregatore di feed) dovevo risolvere vari altri problemi a monte (installare Docker, installare MySQL, risolvere i problemi di accesso a PHPMyAdmin, configurare il router).

Per risolvere il problema legato a PHPMyAdmin ho dovuto «semplicemente» reinstallare alcuni pacchetti del NAS coinvolti in quei processi. Una volta reinstallato PHPMyAdmin ho potuto creare un database, i cui dati ho inserito nella schermata di configurazione di Docker.

Schermata di Docker su DiskStation

Ho quindi aperto la porta sul router e, dopo qualche tentativo andato a vuoto, ho visto finalmente comparire la schermata di installazione di Tiny Tiny RSS e ho completato l’installazione attraverso l’interfaccia online.

Come trovare il feed RSS di un sito qualunque

A questo punto dovevo soltanto configurare i feed, le fonti da cui attingere le notizie. Per prima cosa ho esportato l’elenco dei miei feed da Feedly in formato OPML, che ho tentato di importare in TTRSS, senza successo. Allora ho modificato il file OPML in modo da ottenere un semplice elenco di URL, dato che TTRSS consente anche di importare URL in blocco. Questo ha funzionato.

Ho poi creato alcune categorie per organizzare meglio le notizie, spostando in ognuna i feed importati. Ho colto anche l’occasione per cancellare tutti quelli che non funzionavano più, vuoi perché il sito a monte aveva chiuso o perché pur ancora attivo, aveva smesso di pubblicare contenuti aggiornati.

Il risultato è quello che si vede nell’immagine seguente.

Tiny Tiny RSS

Per trovare l’URL del feed RSS di un sito, quello da aggiungere al lettore, ci sono varie alternative.

Dato che moltissimi siti o blog sono gestiti con WordPress, basta aggiungere /feed all’URL del sito.

Per i siti invece creati con Joomla l’URL del feed RSS è solitamente l’indirizzo della sezione blog o notizie o di una specifica categoria del sito a cui bisogna aggiungere &format=feed&type=rss.

In tutti gli altri casi, se non compare da nessuna parte l’icona arancione con il simbolo del feed, si può provare ad aprire il codice sorgente della pagina e cercare RSS: a volte l’URL è nascosto da qualche parte.

Controllo ritrovato

Mi rendo conto che il procedimento qui esposto non è proprio alla portata di chiunque. Il mio consiglio resta comunque quello di prendere dimestichezza con i feed, magari usando un lettore di quelli online, per ritrovare un certo controllo sulle notizie il cui flusso, altrimenti, subiamo in modo abbastanza passivo sui social come Facebook, Instagram o Twitter.

È anche vero che non tutti i blog mettono a disposizione un feed, per cui se ci si affida a un lettore di feed si potrebbero perdere alcune fonti, ma per quanto mi riguarda è un rischio che sono disposto a correre.

E se mai qualcuno volesse aggiungere un altro paio di feed al suo aggregatore, ovviamente questo blog ne offre uno, nei due standard:

E infine, Tiny Tiny RSS consente anche di ripubblicare in un proprio feed privato le notizie che si contrassegnano come «pubblicate». Se qualcuno fosse interessato, me lo dica e glielo passo.

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