Qualche settimana fa sono stato contattato da uno degli abbonati a questa newsletter, un amico, ex compagno di liceo. Voleva il mio parere su una disavventura che gli è capitata durante una visita turistica alla Alhambra di Granada.
Abbiamo scambiato qualche messaggio, gli ho suggerito qualche indirizzo da contattare per denunciare l’accaduto e ho ripubblicato la sua lettera aperta anche su un paio di sub di Reddit, dove, a giudicare dai commenti, il comportamento quanto meno ambiguo dell’agenzia citata qui sotto continua a mietere vittime.
Riproduco qui il testo della lettera che il mio amico ha mandato a varie istituzioni per denunciare l’accaduto.
Con quello che pensavo essere un largo anticipo, nel mese di marzo 2025, ho comprato l’ingresso per la Alhambra e per i palazzi Nasridi, sapendo che c’è sempre grande richiesta e che senza prenotazione non è assolutamente possibile entrare.
Mi sono premurato di ottenere i biglietti completi (85 euro a testa) da quello che pensavo fosse il sito ufficiale, “Alhambra official”. Ho ricevuto varie mail di conferma di tutto ciòche avevo acquistato fino alla mattina stessa della visita, per la quale mi era stato ribadito che alle 12:00 e non più tardi avrei dovuto recarmi all’ingresso dei palazzi Nasridi; quindi, con mia moglie e mio figlio, siamo arrivati anche abbastanza presto, intorno alle 10, e ci siamo fatti un bel giro della Alhambra e alle 12:00 puntualmente eravamo a fare la fila.
Quando siamo arrivati al momento di dare i biglietti, abbiamo scoperto che non prevedevano l’ingresso anche ai palazzi. Siccome l’obiettivo era proprio quello di vedere i palazzi e consapevole della cifra che avevo investito in questa iniziativa, non mi sono dato per vinto, come invece tanti altri turisti nella mia stessa situazione, che si sono rassegnati.
Non mi sono allontanato dall’ingresso nonostante i sorrisini reciproci dei funzionari: sembrava che fossi io il solito sprovveduto che si era fatto fregare. Mi dicevano che non avevo guardato le recensioni dell’agenzia. E perché avrei dovuto guardare le recensioni di un’agenzia se avevo comprato da un sito ufficiale?
Più volte mi sono sentito dire che era una truffa, il mio biglietto era una truffa! Avendoci investito interesse, tempo e un bel po’ di soldi, ho puntato i piedi, incredulo del fatto che un monumento nazionale e patrimonio dell’UNESCO potesse essere oggetto di una truffa ben conosciuta addirittura dai funzionari della struttura stessa. Il categorico rifiuto di sentire ragioni da parte dei funzionari e il fatto che se ne lavassero le mani con tale sufficienza mi ha fatto perfino pensare per un attimo che ci fosse della complicità in tutto ciò…
Dopo le mie rimostranze è arrivata una gentile funzionaria della Alhambra che parlava anche italiano, alla quale ho spiegato nuovamente tutto e lei, bellamente, come mi era stato riferito appena il mio biglietto non aveva funzionato, mi ha detto che ero stato vittima di una truffa.
La cosa sconvolgente è che mi ha chiaramente indicato anche quale agenzia mi aveva truffato e che avrei dovuto rivolgermi al desk dell’agenzia, situato proprio fuori dall’Alhambra. Sosteneva che avevo acquistato online i miei biglietti non da un sito ufficiale, ma da una agenzia, la MyTop Tour, che acquista e rivende i biglietti per il monumento, a prezzo maggiorato (in Italia si chiama “bagarinaggio”…).
Io ero certo di aver cercato con Google il sito ufficiale dell’Alhambra e perciò ho continuato ad insistere, tanto che la gentile funzionaria si è offerta di verificare le mie mail e prenotazioni e ha constatato che io avevo pagato per entrambi i biglietti, Alhambra e Palazzi Nasridi, per tre persone, avevo ricevuto diverse conferme di tutto ciò, ma il QR code dei biglietti emessi non prevedeva l’ingresso ai palazzi.
A questo punto mi ha invitato nuovamente a riferirmi all’agenzia per protestare, ma di fronte a questo nuovo tentativo di lavarsi le mani, ho insistito perché mi aiutasse contattando l’agenzia, che dopo parecchi minuti di attesa ci ha confessato che erano stati emessi solo i biglietti per la Alhambra e non per i palazzi e che avrei ricevuto un rimborso per il disagio subito. Nell’arco di pochi minuti, attraverso sia una mail sia un messaggio su WhatsApp, la My Top Tour si è scusata e ha promesso un rimborso entro una settimana, sperando che “comunque mi potrò godere quanto meno la visita del resto della Alhambra” (sembra quasi una presa in giro…!!).
Nella sua mail di scusa, l’agenzia ha poi scaricato la responsabilità sulla banca, che avrebbe liberato comunque la cifra della transazione (255 euro) nonostante non ci fosse disponibilità di ingressi. A questo punto mi chiedo perché non abbiano subito stornato la cifra per i palazzi quando si sono resi conto che non c’erano più posti. Qui sta la truffa?
Mi sono arreso, ho ringraziato la funzionaria (unico vero aiuto che ho ricevuto), ma il resto della visita della Alhambra non ha avuto lo stesso sapore.
Grazie a questa funzionaria ho potuto ottenere almeno un risarcimento, ma mi chiedo quante di queste situazioni si verifichino ogni giorno senza che le agenzie restituiscano i soldi. Tutto sommato, a me bastava sapere in anticipo che non erano stati emessi i biglietti completi e me ne sarei fatta una ragione (insieme al rimborso). Avrei evitato una delusione, il malumore, la perdita di tempo per i funzionari e avrei comunque goduto di ciò che ho visto.
E poi, come è possibile che la sede di questa agenzia sia appena fuori dall’ingresso della Alhambra e la direzione non intervenga? I funzionari sanno che è in essere una truffa e sembra una cosa normale. Viene quasi da pensare che anche la direzione sappia, ma non faccia nulla. Perché?
Tornato in Italia, ho potuto ripercorrere le mie mosse quando ho acquistato i famigerati biglietti e ho scoperto che se ricerchiamo con Google, come ho fatto allora, “Alhambra official site”, veniamo indotti a cliccare su siti non ufficiali perché il vero sito ufficiale è alhambra-patronato.es. Solo ora ricostruisco tutto e mi rendo conto che gli ingressi sono anche molto più economici: poco più di 10 euro l’ingresso basico e da 20 a 30 euro per i palazzi… mentre ci sono siti che vendono ingressi completi per più di 100 euro! Non discuto il fatto che un’agenzia possa stabilire il prezzo a suo piacimento, ma trovo che la direzione di un monumento nazionale come questo, una vera meraviglia, patrimonio dell’UNESCO, non dovrebbe permettere che si verifichino truffe di questo genere e che molte persone ogni giorno si trovino nelle mie condizioni. Chiedete ai poveri funzionari che a volte si trovano persone più irascibili di me. Non so se si possa configurare una certa forma di complicità, visto che il caso è noto e i funzionari conoscono bene quali sono le agenzie che compiono questi raggiri, ma certamente viene il sospetto.
Tornerò sicuramente a vedere ciò che mi è stato negato, e stavolta non mi farò fregare. Spero solo che questa mia brutta esperienza possa essere utile a qualcuno e magari dare qualche scossone a un sistema che sembra accettato senza grandi sussulti, senza tenere presente che dietro a queste truffe ci sono delle persone, che spesso vengono dall’altra parte del mondo di proposito facendo enormi sacrifici; potrebbe esserci qualcuno che il resto della Alhambra lo conosce bene e vuole solo vedere i palazzi o comunque imposta addirittura il suo intero viaggio su qualcosa che poi non può nemmeno vedere, perdendo anche il denaro se non ha la fortuna di trovare chi aiuta veramente, e non chi se ne lava le mani, come Pilato.