Gocce del principe Rupert

Gocce del principe Rupert

La lacrima che resiste a 20 tonnellate

pillole letture

L'altra sera, mentre scrollavo twitter, cioè X, mi sono imbattuto in una lacrima di vetro che sopravvive a una pressa da 20 tonnellate.

Hai letto bene.

Una goccia di vetro sottile come un’unghia, che esplode solo se ne spezzi la coda, ma che nella parte più grossa è praticamente indistruttibile.

Si chiama lacrima di Batavia, o anche goccia del principe Rupert. Resiste a pressioni che manderebbero in frantumi qualunque altro oggetto di vetro.

Viene creata facendo cadere una goccia di vetro fuso in acqua fredda. Il raffreddamento repentino della superficie esterna blocca la struttura del vetro in una forma solidissima, mentre l’interno continua a raffreddarsi più lentamente, creando un'altissima tensione interna.

Risultato: la testa è più resistente dell’acciaio, ma basta pizzicare la coda perché tutta la goccia esploda in mille frammenti.

Questo fenomeno è noto da secoli — almeno dal XVII secolo, quando il principe Rupert del Reno le portò alla corte inglese come curiosità scientifica. Ma è solo con le moderne tecniche di ripresa ad alta velocità e la microscopia elettronica che si è capito davvero cosa succede.

Se vogliamo, è una lezione sul rapporto fra fragilità e forza.

Come certi progetti, certe persone, certe aziende: all’apparenza solidi, indistruttibili, ma basta uno stress nel punto sbagliato, una decisione affrettata, un taglio di budget, un aggiornamento disastroso, e saltano per aria in un istante.

E allo stesso tempo, ci sono cose che sembrano fragili, ma resistono agli urti più violenti, finché nessuno tocca loro la coda. Come la mia gatta.

→️ https://it.wikipedia.org/wiki/Gocce_del_principe_Rupert

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