Nessuna novità di rilievo questa settimana. Arrivo tardi con il mio commento alla campagna "Open to meraviglia" e ti segnalo un paio di letture da nerd, una serie giapponese su un chirurgo illegale e uno dei titoli meno noti di J.G. Ballard.
Per il resto, miscellanea.
A mercoledì prossimo,
Marco Cevoli (︶^︶)
L'accessibilità dei prodotti software e dei siti è da tempo un argomento caldo. Qui trovi un intero manuale in PDF scaricabile gratuitamente sull'argomento, pensato per i progettisti, creato da UX Collective con l'autrice Sheri Byrne-Haber, CPACC, scritto con uno stile molto pratico e dritto al punto.
Non puoi fare a meno di usare gli emoji, soprattutto nei tuoi social post? Fa' attenzione. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, "almeno 2,2 miliardi di persone hanno problemi di vista da vicino o da lontano". La maggioranza di queste persone usano lettori di testo per navigare online. L'eccesso di emoji rende più difficile la comprensione del testo. È tutto spiegato in quest'articolo.
Ottima analisi di Riccardo Pirrone sulla recente campagna di promozione dell'Italia nel mondo «Italia: open to meraviglia». La campagna, realizzata dallo studio Armando Testa per il Ministero del Turismo ed Enit, ha come testimonial la Venere di Botticelli che "viaggerà come virtual influencer lungo lo Stivale raccontandone i paesaggi, le mete iconiche delle città d’arte così come i piccoli borghi, le tipicità enogastronomiche e le tante declinazioni dell’offerta turistica che rendono così unico il patrimonio dell’Italia." nelle parole del Ministero.
In fondo siamo un paese di cialtroni, attaccati ai bei tempi che furono, orgogliosi di eventi vecchi di millenni e ignari dei successi sommessi di tante eccellenze odierne; lamentosi in patria, sciovinisti appena varchiamo il confine; uniti per la Ferrari e la Nazionale, disuniti su tutto il resto; progressisti coi giardini degli altri, egoisti e fascisti davanti alla scheda elettorale.
C'era davvero bisogno di pubblicizzare il Colosseo e Piazza San Marco nel mondo? C'è qualcuno non li conosce?
Al di là della campagna in sé, riuscita o meno, mi chiedo quale sia stato il motivo della sua esistenza.
Non so se sia applicato anche in Italia, ma negli Stati Uniti i furgoni UPS svoltano il 90% delle volte a destra, evitando quando possibile la svolta a sinistra. Un'abitudine nata prima del GPS e degli smartphone che fa risparmiare all'azienda ingenti quantità di carburante e di emissioni di gas di scarico al pianeta. Si trovano varie fonti online che lo spiegano, questo vecchio articolo del Washington Post è uno di quelli.
Un corso di scrittura gratuito, con preziosi esempi di documenti di lavoro.
L'autore, Fabio Bonifacci, lo giustifica così: "Lo faccio perché da ragazzo, davanti a esosi master, pensavo «se diventerò sceneggiatore, terrò corsi gratis». Realizzare qualche utopia giovanile è un bel regalo che si fa a se stessi. "
Decisione che gli fa onore.
Ho scoperto da poco Ludica, un web magazine dedicato ai videogiochi, con categorie quali game design, studi, retrograming, libri, etc. Questo articolo racconta quale fu l'accoglienza riservata al Game Boy in Italia, la console con cui, oltre al SuperNES, ho giocato di più.
Di Osamu Tezuka, il "dio del manga", ho già parlato sul mio blog (vedi sotto). Recentemente ho letto Black Jack, una delle sue serie più note, incentrata sul personaggio omonimo, un abilissimo chirurgo che lavora illegalmente, le cui vicende mettono sempre al centro dilemmi morali.
È una serie per molti versi perfetta: concepita, scritta e disegnata benissimo, puro intrattenimento popolare. Tezuka si conferma uno dei miei autori preferiti.
Se sai lo spagnolo, qui c'è un'analisi più approfondita dell'opera.
Escursioni senza pregiudizi nel mondo dei manga, i fumetti giapponesi.
Dopo tanti anni ho riletto questo romanzo breve di Ballard, uno dei miei autori preferiti. A seguito di un incidente d'auto un uomo resta intrappolato all'interno di un'isola spartitraffico. Riuscirà a chiedere soccorso? O meglio, vorrà chiedere soccorso?
Non ascolto podcast abitualmente, però questo The Great Creators mi ha attratto per la qualità e la quantità degli ospiti. Ho apprezzato soprattutto l'episodio con Tom Hanks, in cui racconta - fra l'altro - i suoi inizi.
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