Questa settimana ho letto un tweet di un disegnatore di fumetti (Pepe Larraz) indignato dal fatto che un utente di un sistema IA avesse clonato il suo stile e creato decine di disegni simili ai suoi. Sotto al tweet c'era una sfilza infinita di messaggi d'appoggio di altri artisti, di simpatizzanti, tutti inneggianti al diritto d'autore, all'uso legittimo, al divieto di plagio, etc.
Tutto molto bello, siamo tutti molto d'accordo.
Ma, come dice Rick Beato nel video linkato qui sotto, "technology never moves backwards, it just doesn't", la tecnologia non si muove all'indietro, mai.
Quindi dobbiamo farcene una ragione. Noi e tutti i creatori. Soprattutto quelli mediocri. Vale per la musica, l'arte, la scrittura, per qualsiasi campo in cui un autore può essere sostituito o ampiamente aiutato dalla tecnologia.
Pensare di legiferare per limitarne l'uso è come voler arginare il mare.
Quando uscirono le prime audiocassette e iniziarono a circolare le registrazioni amatoriali e poi quelle pirata, qualcuno tentò di inserire metodi anticopia, che furono tutti regolarmente aggirati.
Successe di nuovo, con Napster. E l'industria non seppe cosa fare fino a poco tempo fa.
Ora, di fronte a un futuro in cui le composizioni artistiche non saranno più create da persone, ma da macchine, urge trovare una risposta. Ma non contro la tecnologia, perché la storia insegna che è completamente inutile. Non si torna indietro. La risposta è nel modello di business che dovrà sostentare i creatori.
Come dovrà campare chi finora è campato vendendo le proprie creazioni?
Se lo sapessi, questa newsletter avrebbe 74.000 iscritti, non 74 😁.
Attendo i tuoi commenti.
Marco Cevoli O(∩\_∩)O
Siamo abituati ad avere internet a portata di dito, ma cosa succede nelle zone del pianeta senza connessione?
Internet in a box è un progetto meritorio che mette a disposizione della popolazione, attraverso semplici computer su cui sono installati programmi utili, una versione "inscatolata" di internet, su misura per il pubblico che si vuole raggiungere (scuole, famiglie, cliniche, etc.)
L'ufficio senza carta è sempre stato un mito apparentemente irraggiungibile. Paperless-ngx è un sistema per la gestione dei documenti che trasforma i documenti fisici in un archivio online ricercabile. Certo, c'è ancora bisogno di usare uno scanner per digitalizzare i documenti cartacei, ma a tutto il resto pensa Paperless-ngx: indicizzare, archiviare e organizzare.
La settimana scorsa ho citato un sito con i brani creati con il Commodore 64. È il computer con cui sono cresciuto, ci sono affezionato. Oggi condivido il CSDb, un archivio dedicato alle produzioni, i gruppi, i membri delle scenes, gli eventi e le bbs che ruotavano attorno al Commodore 64. → csdb.dk
Un collega informatico mi ha consigliato questo gioiellino, un programma per la gestione progetti chiamato Nifty. Consente di unire team, obiettivi e azioni sotto un unico ombrello, con tutti gli strumenti necessari: roadmap, attività, discussioni, documenti, report, form, etc.
Ispirato al romanzo Il nome della rosa, La Abadía del crimen ("L'abbazia del crimine") è un videogioco per Amstrad CPC che in Spagna è considerato un mito. Qualche anno fa ne è stata rilasciata una versione aggiornata disponibile gratis su Steam. Per i fan delle avventure grafiche e di Umberto Eco.
Negli Stati Uniti è molto sentito e attuale il problema degli incidenti stradali causati dagli angoli morti proiettati da alcuni veicoli, di solito di dimensioni considerevoli (esagerate, direbbe qualcuno). Questi angoli morti impediscono, ad esempio, di vedere bambini più bassi di una certa altezza.
In quest'immagine vengono messi a raffronto gli angoli di visibilità di molti veicoli. Risulta quanto meno inquietante che un carro armato M1 Abrams consenta una visuale migliore di alcuni SUV in commercio.
In questo tweet di Paul Graham si sottolineano le ampiezze delle zone in cui bambini di diverse generazioni godevano di libertà di movimento.
Immagino che anche tu abbia la stessa sensazione: i nostri nonni da bambini facevano chilometri da soli per andare a scuola o per comprare qualcosa; i nostri genitori scorrazzavano liberi per il paese; noi per il quartiere. I nostri figli non girano neppure l'angolo da soli, o quasi.
Vederlo con un esempio grafico fa una certa impressione.
Sega Arcade: Pop-Up History presenta sei fra i più mitici videogiochi arcade Sega Taiken, quelli che erano accompagnati da cabinet chiamati ‘body sensation’: Hang-On, Space Harrier, Out Run, After Burner, Thunder Blade e Power Drift. E lo fa in un formato particolare: come pop-up, cioè con i cabinati che prendono vita dalle pagine del libro sotto forma di sculture di carta.
Rick Beato, youtuber, polistrumentista, produttore musicale e divulgatore, in questo video presenta alcuni degli ultimi sviluppi dell'IA applicati alla musica e rende note le sue predizioni su come l'IA cambierà per sempre l'industria musicale, allo stesso modo in cui lo fece Napster alla fine degli anni novanta. Grazie ad Hakeem per la segnalazione.
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Marco Cevoli (I deliri diari)
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