La storia dell’album art

La storia dell’album art

pillole letture

All’inizio del Novecento, i dischi venivano venduti in buste di carta marrone, senza immagini né testi. La musica era invisibile. Poi arrivò Alex Steinweiss, grafico per la Columbia Records, che nel 1940 propose un’idea semplice ma rivoluzionaria: usare la copertina per attirare l’attenzione, raccontare la musica, creare un’esperienza visiva. Fu l’inizio dell’album art.

In questo articolo di Matt Ström-Awn si ripercorre l’evoluzione di quest’arte “parallela”, da strumento di marketing a forma espressiva autonoma. Si parla di:

  • Alex Steinweiss, il pioniere che trasformò le copertine in manifesti sonori;
  • Blue Note Records, dove fotografia e design si fusero nel linguaggio visivo del jazz;
  • Reid Miles, che inventò un’estetica tipografica moderna e iconica;
  • S. Neil Fujita, che portò l’arte astratta sulle copertine di Mingus e Brubeck;
  • le collaborazioni con artisti come Warhol, Haring, Banksy e Koons, che hanno reso alcune copertine più famose della musica che contenevano.

Oggi le copertine non sono semplici confezioni: sono parte della narrazione musicale, una forma d’arte che vive accanto al suono.

Al riguardo, consiglio anche i vari libri della Taschen che raccolgono le migliori copertine di vari generi, come Jazz Covers o Art Record Covers e altri.

→️ https://matthewstrom.com/writing/album-art/

Entrada anterior Pròxima entrada