Come usare CorelDRAW X3 con Windows 10

Come usare CorelDRAW X3 con Windows 10

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Istruzioni per usare una macchina virtuale per risuscitare programmi non compatibili con i sistemi operativi attuali.


Quando iniziai a muovere i primi passi come grafico mi comprai un corso a fascicoli in edicola con il quale regalavano la licenza per studenti di CorelDRAW 9.

CD-ROM di CorelDRAW 9

Così, abbastanza per caso, imparai a usare Corel Draw per tutti i progetti di grafica editoriale: poster, brochure, biglietti da visita, etc. e il suo omologo per il fotoritocco, Corel PHOTO-PAINT

Anche i biglietti da visita di Qabiria li feci in Corel Draw, ma con una versione successiva, la X3 (cioè la 13), che risale al 2006 e che comprai di seconda mano in formato CD-ROM su eBay quando era già obsoleta...

Scatola di CorelDRAW X3

Ma come dicono gli informatici "se non è rotto, non aggiustarlo".

Infatti ho continuato a usare la versione X3 fino a poco tempo fa. Tuttavia, con l’aggiornamento a Windows 10, il sistema operativo si rifiutava di installarlo.

Cercando online, trovai un trucco per installarlo, che ha però l’inconveniente di bloccare la barra del menu di Windows, e spesso obbliga a ripristinare il sistema per risolvere l’inghippo.

Non avevo molte alternative:

  • comprare la versione più recente, che costa circa 35 euro al mese in abbonamento;
  • comprare la versione non in abbonamento, che costa circa 700 euro;
  • trovare un altro programma, magari open source.

Incominciai dall’ultima opzione.

I file creati da Corel Draw sono in un formato proprietario (CDR) e non sono compatibili con altri programmi.

Alcuni programmi di grafica hanno un filtro per importare i file CDR (l’ultima versione di Inkscape, ad esempio), ma il risultato non è quasi mai fedele all’originale e si perde più tempo a sistemare il progetto convertito che a rifarlo da capo.

Allora provai la versione più recente, scaricando CorelDRAW Standard. Purtroppo anche qui sono rimasto deluso: l’unica versione che offre le opzioni professionali di stampa in PDF è CorelDRAW Graphics Suite, quella più cara.

Per l’uso che faccio io del programma (2-3 volte all’anno) non mi conveniva. E più in generale, l’ultima versione è elefantiaca, con decine di funzioni che non userei mai.

Così pensai di installare la mia vecchia X3 su un portatile con Windows Vista. Qualche anno infatti recuperai un vecchio portatile su cui faccio girare vecchi videogiochi e sfoglio CD-Rom di enciclopedie non reperibili online.

CorelDRAW X3 s’installò correttamente, ma poi pensai che spostare i file dal mio computer di casa al portatile sarebbe stato un tormento... anche perché il portatile è volutamente privo di connessione a internet o a qualsiasi rete, per evitare intrusioni (Vista non è più mantenuto e ha varie falle di sicurezza, almeno così mi han detto).

Così a un certo ebbi un’illuminazione: e se usassi una macchina virtuale?

Lo stesso procedimento seguito sul portatile lo potevo replicare sul mio computer abituale.

Il primo passo è stato installare Oracle VirtualBox, dopo aver letto una comparativa fra VMWare, Hyper-V e VirtualBox, appunto, dove si diceva chiaramente che VirtualBox è il più semplice da usare.

Ma installare il programma che crea la macchina virtuale è solo l’inizio. Ci si ritrova con un "computer dentro il computer" completamente vuoto. Bisogna installarci il sistema operativo.

Così il secondo passo è stato recuperare un’immagine ISO di Windows Vista Home Premium SP2 (paradossalmente la rete Torrent è uno dei posti migliori per trovare immagini legittime di vecchi programmi).

A quel punto ho montato il file ISO nella macchina virtuale, ho riavviato il computer (virtuale) ed è partita l’installazione di Windows Vista che è durata pochi minuti (non passando da un disco ottico le operazioni di lettura sono notevolmente più veloci) A quel punto ho montato anche un’immagine del CD-Rom di installazione di CorelDRAW X3 (una copia che avevo fatto dopo l’acquisto per sicurezza) e ho installato il programma in pochi secondi.

Ho seguito le istruzioni di un paio di tutorial (trovati cercando install vista in virtualbox) e tutto è filato liscio fino al momento in cui ho voluto collegare un paio di cartelle del sistema operativo "anfitrione" (Windows 10) con il sistema "ospite" (Vista). Per qualche motivo che non ho approfondito il plugin di VirtualBox chiamato Guest Additions non ne voleva sapere di installarsi. Ma in un forum ho trovato la soluzione: era necessario usare una versione precedente. Una volta installata quella, ho potuto collegare la cartella con i progetti di grafica e tornare a lavorare comodamente dal mio computer con il vecchio CorelDRAW X3.

E sì, ho potuto mettere mano ai vecchi biglietti da visita di Qabiria, aggiornarli, creare i PDF per la stampa e inviarli alla tipografia.

Missione riuscita.

Schermata di VirtualBox

Ti racconto tutto questo, perché se un domani hai un programma che non gira sul tuo sistema operativo attuale, pensa che puoi sempre ricorrere a una virtual machine, una macchina virtuale.

Sono troppo pigro per scriverti tutti i dettagli, ma se decidi di impelagarti in questa procedura, conta almeno un’oretta di lavoro, che comprende le operazioni di installazione e la lettura di qualche tutorial.

Se ti cimenti, fammi sapere come va.

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