Schwerbelastungskörper

Schwerbelastungskörper

Quando un cilindro di cemento diventa un monumento all’assurdo

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Sul sempre interessante podcast e blog 99% Invisible ho letto la storia di un curioso monumento di Berlino.

99% Invisible è un podcast narrativo ricco di suoni, condotto da Roman Mars, che parla di tutti i pensieri che stanno dietro alle cose a cui non pensiamo: l’architettura e il design inosservati che danno forma al nostro mondo.

La storia di questo monumento è più o meno questa: a Berlino c’è un gigantesco cilindro di cemento che pesa più della Tour Eiffel, della Statua della Libertà e del Cristo Redentore messi insieme.

E no, non è l’incipit di un quiz assurdo.

Esiste davvero.

Sta lì, nel quartiere Tempelhof-Schöneberg, e si chiama «Schwerbelastungskörper». Letteralmente: «corpo di carico pesante». Ma a Berlino lo chiamano tutti Nazi Block, che almeno è più facile da pronunciare.

In effetti sembra una specie di silo per missili o un bunker dismesso, ma la sua storia è ancora più surreale: è il primo mattone (anzi, il primo macigno) del delirante progetto con cui Hitler voleva rifare Berlino da capo a piedi. Berlino doveva diventare Germania. Sì, con la G maiuscola e zero ironia.

Il sogno (distopico) di Germania

L’idea era semplice, nella sua follia: radere al suolo la Berlino «decadente» della Repubblica di Weimar e costruire al suo posto una capitale imperiale degna del millennio nazista.

L’architetto di fiducia? Albert Speer, enfant prodige della megalomania urbanistica, che a 28 anni ricevette carta bianca da Hitler.

Cosa ci sarebbe stato nella nuova Berlino?

  • Una cupola gigantesca da 88 piani, capace di ospitare 180.000 persone (con rischio concreto di pioggia interna per condensa umana).
  • Un arco di trionfo alto il doppio di quello di Parigi.
  • Un viale lungo 5 km per le sfilate, le parate e – probabilmente – i bagni di folla del Führer in macchina scoperta.

Peccato solo per un dettaglio: Berlino è costruita su un pantano.

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Il test di carico che restò... in sospeso

Per capire se il terreno potesse reggere strutture simili, nel 1941 costruirono questo blocco enorme: una sorta di esperimento statico per valutare la stabilità del suolo. Se il terreno reggeva il peso del cilindro, allora si poteva procedere con il resto del piano.

Ma l’esperimento non venne mai completato. La guerra prese il sopravvento e il test rimase letteralmente in sospeso. Nessuno saprà mai se l’arco trionfale sarebbe crollato o meno sotto il suo stesso peso.

Da simbolo del potere a monumento del fallimento

Il Blocco non è stato demolito perché sarebbe stato troppo rischioso, visto che è circondato da edifici e binari. In compenso, dal dopoguerra agli anni ’80 è stato usato per esperimenti scientifici sul carico strutturale su terreno instabile. Almeno a qualcosa è servito.

Oggi è un monumento storico protetto, uno dei più strani di Berlino. Speer sognava rovine che glorificassero il Terzo Reich per millenni. Invece il suo test di carico è diventato un monumento che racconta la sua fragilità strutturale. Una fantasia architettonica talmente megalomane da crollare sotto il suo stesso peso.

https://99percentinvisible.org/episode/616-the-nazi-block/

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