Stanco di Adobe?

Stanco di Adobe?

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Ogni tanto mi capita di parlare di autonomia professionale, strumenti alternativi e sostenibilità economica per chi lavora nei settori creativi e linguistici.

Ecco perché ho trovato molto interessante questo articolo di CreativeBloq, in cui l’artista digitale Lance Evans, titolare di uno studio di grafica, racconta come ha costruito la sua postazione di lavoro ideale... senza Adobe e senza spendere un capitale.

Lance ha optato per software open source come Krita, Blender, Scribus e Inkscape, installati su un mini-PC economico.

Il risultato? Una workstation agile, portatile e soprattutto libera dalle logiche dei colossi del software proprietario.

È solo un esempio di come sia possibile creare contenuti di alta qualità anche fuori dagli ecosistemi commerciali.

E non è solo una questione di risparmio: è una scelta di indipendenza e controllo sui propri strumenti di lavoro, simile a quella che facemmo in Qabiria tanti anni fa puntando su OmegaT, lo strumento di traduzione open source.

→️ https://www.creativebloq.com/art/digital-art-software/tired-of-adobe-and-the-big-tech-giants-i-created-my-ideal-open-source-creative-workstation-p-s-its-very-cheap

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